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Armonia tra cavallo e cavaliere: impariamo a respirare

Monty Roberts, il famoso “sussurratore” statunitense racconta di aver studiato respirazione con un insegnante di canto e di aver imparato così a respirare e a controllare il respiro. Questo lo ha aiutato nel suo lavoro con i cavalli. La respirazione lenta, corretta, profonda produce rilassamento anche al suo cavallo. Il cavallo è infatti un animale che si adatta allo stato emotivo di chi gli sta accanto, uomo o altro animale, sente il cuore di chi gli sta vicino. Se pensiamo a come si tranquillizza un cavallo, parlandogli piano, accarezzandolo, deduciamo che dobbiamo per prima cosa calmarci, rilassarci e a tal fine potrebbe essere utile imparare a respirare profondamente attraverso il metodo Pilates.

Il Pilates è una disciplina di allenamento che mira a rafforzare il corpo, a modellarlo, a correggere la postura e a migliorare la fluidità dei movimenti. Si fonda sulla respirazione diaframmatica. Pilates sosteneva che la respirazione profonda caratterizzata da una prima fase di inspirazione e dalla successiva fase di espirazione del diaframma migliora tutte le funzioni del corpo perché stimolando la respirazione sanguigna, espelle la fatica, riossigena i muscoli e rende fluido il movimento. Imparare a respirare con queste modalità significa acquisire il controllo delle proprie emozioni, delle paure e quindi il controllo del proprio corpo. Ciò aiuta a evitare quelle rigidità tipiche di chi trattiene il respiro, di chi ha paura, rigidità che si trasmettono al muscolo ileopsoas a cui il diaframma è collegato. Considerando che il muscolo Ileopsoas è il flessore del busto e delle anche, se vogliamo lavorare in armonia con il nostro cavallo dobbiamo imparare a respirare profondamente con il diaframma nel modo seguente:

Possiamo farlo usando una gym ball o un tappetino in palestra ma anche a cavallo con il seguente il metodo Pilates:

  1. Mettere le proprie mani sulle costole, inspirare con il naso, riempendo il petto di aria e poi spingerla verso il basso; Questo allontanerà le nostre mani tra loro.
  2. Espirare dalla bocca attivando i muscoli addominali, il c.d. core e si avrà la sensazione che le mani si riavvicinano.

Questa sensazione influenza positivamente l’assetto posturale perché rilassa lo Psoas, collegato appunto al diaframma e regola la posizione del bacino. A cavallo passiamo tanto tempo in flessione con il rischio di irrigidire e accorciare lo psoas. Inoltre quest’ultimo può irrigidirsi anche per condizioni emozionali, quando ci sentiamo in pericolo, se tratteniamo il respiro, quando siamo in gara, se siamo in ansia o sotto stress, condizioni che possono spingerci a condizioni scorrette. Adottare la respirazione pilates aiuta lo psoas a rimanere in forma, ci consente di diminuire e contenere l’ansia e lo stress, migliora la postura della colonna vertebrale, migliora la fluidità del bacino e dei movimenti, migliora la respirazione e il ritmo cardiaco si fa più equilibrato. Se andiamo a cavallo e respiriamo con il metodo pilates, miglioreremo la postura, le nostre anche saranno più sciolte e rilassate, migliorerà sicuramente la qualità del movimento in sella. Si lavorerà sull’allineamento e sulla simmetria la sella, sulla respirazione, il tempismo e la reattività a cavallo, sull’ equilibrio e sulla collaborazione e sull’incassamento degli urti.

Proprio a questo scopo sono nate delle scuole di “Equi pilates”, scuole da cui mi ispiro molto, dove appunto si impara a respirare con il diaframma che apporterà benefici psicofisici al “binomio magico” di cavaliere e cavallo. Grazie a queste si stabiliranno delle condizioni e migliorerete voi in prima persona, evitando così di pesare e di ostacolare il cavallo dando l’ennesima dimostrazione di volergli bene. Io Infatti ritengo il cavallo un animale dalle mille potenzialità, molto sensibile con il quale condividere molti momenti entusiasmanti e di relax e che vi permette di contemplare la natura e tutte le sue creature. A questo proposito, giorni fa sono andata con amici a fare trekking al Parco dell’Uccellina, ad (GR) ma non mi è stato possibile il relax (respirazione diaframmatica) in natura, inteso come silenzio e uccellini, quindi penso che ci tornerò a cavallo, il quale fa di ogni momento un momento magico.

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